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Quando si parla di sostituzione dell'articolazione del ginocchio ciò che viene sostituito non è la completa articolazione, ma solo la cartilagine danneggiata e le estremità ossee.
Gli impianti sostitutivi del ginocchio comprendono un componente in lega metallica da porre sull’estremità del femore e sull’area superiore della tibia e un componente in polietilene (materiale plastico) da porre tra le due parti. L’impianto è concepito in modo da creare una nuova articolazione funzionale, che impedisca il contatto doloroso tra osso e osso. Il chirurgo potrà decidere se sostituire tutto il ginocchio o solo una parte di esso, a seconda delle vostre condizioni e dell’entità dell’artrite che ha colpito il ginocchio.

Esiste un’ampia e varia gamma di modelli di protesi del ginocchio, tra le quali il chirurgo può scegliere.
Le prime tipologie di protesi del ginocchio erano delle semplici cerniere. Il ginocchio naturale però ha un movimento rotatorio curvo e questi tipi di protesi tendevano, quindi, a non funzionare. La maggior parte delle protesi attuali sostituiscono solo la superficie dell’articolazione e non dispongono di cerniera.
La protesi si appoggia sui legamenti già esistenti del ginocchio in modo da mantenerlo stabile. In situazioni in cui i legamenti del ginocchio risultano danneggiati, esistono alcuni modelli che dispongono dell’ opzione di componenti stabilizzati, che riproducono alcune delle funzioni dei legamenti naturali.
Grazie ai materiali moderni e ai progressi compiuti con le tecnologie e con la terapia antibiotica, la sostituzione totale del ginocchio è un intervento che si sta rivelando sempre più efficace. Vi sono infatti alcuni tipi di impianti che risultano essere ancora resistenti dopo 15 anni con una percentuale del 98,9%*.
Solo un chirurgo ortopedico può determinare quale sia il trattamento appropriato. I risultati della sostituzione totale del ginocchio sui singoli individui sono variabili. La durata di un impianto dipende dal peso, dall’altezza, dall’età, dal livello di attività del paziente e da altri fattori.
Chirurgia Microplasty®: tecnica mini invasiva per ridurre il trauma.
Biomet è stata la prima azienda a introdurre una tecnica chirurgica mini invasiva per la sostituzione totale del ginocchio.
La nostra strumentazione mini invasiva Microplasty® aiuta il chirurgo a ridurre l’incisione da 10 – 20 centimetri a 8 – 10 centimetri e a minimizzare l’estensione dei tessuti molli intorno al ginocchio operato. Questo significa che i vostri muscoli, legamenti e tendini subiscono un trauma minore durante l’intervento. La conseguenza porta ad una riduzione del dolore post-operatorio, un miglioramento dei tempi di guarigione e vi sarà possibile rimettervi in piedi più velocemente.
I benefici potenziali del programma Microplasty® per il ginocchio sono:
* Ritter MA; "Fifteen Years Counts for Something: PS or CR?". Presented at the 17th Annual Current Concepts in Joint Replacement, December 8-11, 1999, Orlando, Florida
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