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Oxford™ III

Il ginocchio monocompartimentale Oxford™ ha una sopravvivenza del 98% a 10 anni.

Il sistema Oxford™ Partial Knee rappresenta un’evoluzione naturale dell’artroplastica originale del menisco, brevettata da John Goodfellow e John O‘Connor nel 1974 e utilizzata per la prima volta nel 19761. Esso continua ad offrire lo straordinario vantaggio di una vasta area di contatto per l'intera ampiezza di movimento, che assicura una minima usura del polietilene2,3.

I primi disegni Oxford™ Partial Knee (Fase I e II) sono stati utilizzati con esito positivo per trattare l’osteoartrite anteromediale4 fin dal 1982. Se l’intervento viene effettuato agli inizi di tale patologia, è possibile arrestare il processo artritico negli altri compartimenti dell’articolazione e offrire un sollievo a lungo termine dei sintomi5.

L’impianto Oxford™ Partial Knee si basa sul risultato del continuo sviluppo dei suoi riusciti predecessori, dai quali eredita un tasso di sopravvivenza del 98% a 10 anni5,6, con una velocità di usura media di 0,03 mm/anno2,3.

Dopo 25 anni d'utilizzo l'impianto Oxford™ mantiene ancora i vantaggi dell'ampia superficie di contatto, grazie all' inserto meniscale mobile, che resta perfettamente congruente sull’intero arco di movimenti, ripristinando le capacità cinetiche dell’articolazione.

Caratteristiche

Oxford™ III presenta le seguenti ulteriori caratteristiche:

  • 4 misure di componenti femorali, per un migliore adattamento e una minore asportazione ossea
  • componenti tibiali di forma anatomica per una copertura ottimale della tibia
  • inserti meniscali ridisegnati per minimizzare l’impingement
  • una nuova tecnica per una chirurgia riproducibile con un approccio mini invasivo, che offre un recupero più veloce e una degenza più breve

Informazioni su Oxford™ Partial Knee

Clinicamente provato
I risultati clinici dell’Oxford™ Partial Knee mostrano una sopravvivenza del 98%, o anche superiore, a 10 anni dall’impianto: tali risultati equivalgono a quelli delle sostituzioni totali del ginocchio con migliori performance. Sperimentazioni cliniche hanno dimostrato anche che, se l’intervento viene effettuato a uno stadio precoce della malattia, la sostituzione monocompartimentale del ginocchio previene la trasmissione dell’osteoartrosi ai compartimenti laterali e patellofemorali ancora sani del ginocchio.

Usura minima del polietilene
L'inserto meniscale Oxford™ III è realizzato in polietilene ArCom™, materiale che mostra una maggiore resistenza all’usura rispetto al tradizionale UHMWPE (polietilene ad altissimo peso molecolare) e un tasso di penetrazione medio di soli 0,03 mm/anno. Tali caratteristiche permettono di ottenere superfici articolari perfettamente congruenti con area di contatto totale (570 mm²) sull’intero arco di movimenti.

Ripristino delle capacità cinetiche
Oxford™ Partial Knee è indicato nelle osteoartriti anteromediali4. Il sistema è stato progettato in modo da preservare il legamento crociato anteriore (LCA), permettendo il ripristino delle naturali capacità cinetiche del ginocchio e recuperando così il naturale equilibrio e la stabilità in flessione e in estensione.

Il design di Oxford™ Partial Knee e l'utilizzo dello strumentario dedicato permette di adottare una tecnica mini invasiva. Lo strumentario dedicato consente di effettuare una resezione ossea tale da bilanciare in modo adeguato i deficit flessori ed estensori, con un’incisione di soli 6 cm; con tale procedura si evita di esporre ad un intervento chirurgico le parti sane del ginocchio. La lunghezza ridotta dell’incisione evita di compromettere il meccanismo del quadricipite ottenendo di conseguenza tempi di recupero più rapidi.

Per maggiori informazioni sul sistema Oxford™Knee e sulla chirurgia mini invasiva consultare il sito www.oxfordknee.net.
  

Letteratura:

(1)Goodfellow, J.W. et al. The Mechanics of the Knee and Prosthesis Design. Journal of Bone and Joint Surgery [Br]. 60-B:358–69, 1978.
(2) Argenson, J.N. et al. Polyethylene Wear in Meniscal Knee Replacement. A One to Nine-Year Retrieval Analysis of the Oxford Knee. Journal of Bone and Joint Surgery [Br]. 74-B:228–32, 1992.
(3) Psychoyios, V. et al. Wear of congruent meniscal bearings in unicompartmental knee arthroplasty—A retrieval study of 16 specimens. Journal of Bone and Joint Surgery [Br]. 80-B:976–82, 1998.
(4) White, S.H. et al. Anteromedial Osteoarthritis of the Knee. Journal of Bone and Joint Surgery [Br]. 73-B:582–86, 1991.
(5) Murray, D.W. et al. The Oxford medial unicompartmental arthroplasty, a ten year survival study. Journal of Bone and Joint Surgery [Br]. 80-B:983–89, 1998.
(6) Price, A. et al. Ten year survival results of Oxford mobile bearing unicompartmental knee arthroplasty in young patients. I.S.T.A. Chicago, 1999.